Parole di benvenuto all’apertura della Santa Messa di Mons. Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, Primate d’Irlanda

VIAJE APOSTÓLICO DE SU SANTIDAD FRANCISCO A IRLANDA CON OCASIÓN DEL ENCUENTRO MUNDIAL DE LAS FAMILIAS EN DUBLÍN

SANTA MISA EN EL PHOENIX PARK DE DUBLÍN

Palabras de bienvenida de
S.E. Mons. Diarmuid Martin,
arzobispo de Dublín y primado de Irlanda

d-martin

Trentanove anni fa, oltre un milione di irlandesi si sono radunati attorno a questa Croce per la messa celebrata dal suo predecessore, Papa San Giovanni Paolo II. È stato un momento storico.

Dire che oggi lei, Santo Padre, arriva in un’altra Irlanda sarebbe un luogo comune. La Chiesa in Irlanda ha attraversato momenti difficili. La gente è stata ferita nel profondo dell’essere da persone di Chiesa; la fede della gente è stata messa alla prova e la Chiesa di Gesù Cristo è stata ferita.

Questa croce, che oggi domina il nostro raduno, è un simbolo. Probabilmente non è mai stata pensata per essere un perenne monumento commemorativo. Ci sono stati momenti in cui la gente ha chiesto di rimuoverla. E momenti in cui questa Croce è apparsa isolata del tutto nella desolazione dell’inverno irlandese.

In questi anni l’Irlanda ha avuto i suoi momenti invernali, ma anche i suoi momenti di primavera. Quelli di noi che sanno com’è un inverno irlandese – e ne abbiamo fatto una buona esperienza quest’anno – sanno anche che cosa accade quando spuntano i primi raggi di sole a Primavera. L’Irlanda cambia.

Oggi siamo riuniti attorno alla stessa croce sperando una primavera per la Chiesa irlandese. Guardiamo verso un sole primaverile che non vuole nascondere la durezza dei giorni bui. Desideriamo piuttosto aiutare le famiglie a rendersi conto di nuovo che il futuro dell’Irlanda, per mostrarsi nuovamente in tutta la sua essenzialità e la sua speranza, ha bisogno della luce del messaggio di Gesù Cristo.

Se io dicessi che la fede in Irlanda è forte e contemporaneamente che la fede in Irlanda è fragile, ciò potrebbe sembrare un paradosso. C’è una intrinseca fragilità della fede che può tenerci lontani dall’arroganza e dall’egoismo e farci viaggiare con Gesù anche quando gli altri “smettono di andare con lui”, come ci ricorderà la lettura odierna del Vangelo.

In quel brano del Vangelo scopriamo che è Pietro ad arrivare a capire che c’è Uno solo verso cui possiamo andare, “il Santo di Dio”, “Colui che ha parole di vita eterna”.

Ringraziamo lei, come successore di Pietro, di essere venuto in Irlanda per questo Incontro Mondiale delle Famiglie. Preghiamo per lei e per il ministero che il Signore le ha affidato. Santo Padre, rafforza la nostra fede.

 


Original text

Words of Welcome at the opening of the Holy Mass by His Excellence Mons. Diarmuid Martin, Archbishop of Dublin, Primate of Ireland

Thirty-nine years ago, over a million Irish people gathered around this Cross for the Mass celebrated by your predecessor Pope Saint John Paul. It was an historical moment.

It is commonplace to say that today you come to a different Ireland. The Church in Ireland has gone through challenging times. People have been wounded in the depth of their being by Church people; people’s faith has been challenged and the Church of Jesus Christ has been wounded.

This Cross which dominates our gathering today is a symbol. It was probably never intended to be a permanent memorial. There were times when people asked that it be removed. There were times when this Cross appeared starkly isolated in the bleakness of an Irish winter.

In these years Ireland has had its winter moments but also its moments of spring. Those of us who know what an Irish winter is like – and we have had good experience of that this year – know also what happens when the first rays of spring sun emerge. Ireland changes.

Today we gather around the same cross in the hope of a spring for the Irish Church. We look towards a spring sun that does not wish to cover up the harshness of dark days. We wish rather to help families realise anew that the future of Ireland needs the light of the message of Jesus Christ to reappear in all its simplicity and hopefulness.

It may seem a paradox for me to say in the same breath that the faith in Ireland is strong and that faith in Ireland is fragile. There is an intrinsic fragility in faith can steer us away from arrogance and self-centeredness and as our Gospel reading will remind us, to journey with Jesus even when others “stop going with him”.

In that Gospel reading we see that it is Peter who comes to understand that there is only one to whom we can go, “the Holy One of God, the one who has the message of eternal life”.

We thank you as successor of Peter for coming to Ireland for this World Meeting of Families. We pray for you and for the ministry that the Lord has entrusted to you. Strengthen our faith.

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