Decreto general del Secretario de Estado de Su Santidad

DECRETO GENERALE

Il Sig. Cardinale Segretario di Stato

— con riferimento all’Ordinanza del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano    n. cdxxxix in materia di emergenza sanitaria pubblica, del 18 settembre u.s., la cui entrata in vigore è prevista per il 1° ottobre 2021;

— considerata la necessità di adottare adeguate misure volte a contrastare l’emergenza pandemica in corso, anche in deroga al Regolamento Generale della Curia Romana,

dispone quanto segue:

1. l’obbligo di possesso delle certificazioni indicate nell’articolo 1 della citata Ordinanza riguarda tutto il personale (Superiori, Officiali e Ausiliari) dei Dicasteri, Organismi ed Uffici che compongono la Curia Romana e delle Istituzioni Collegate con la Santa Sede, e si estende ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti;

2. fatti salvi i controlli demandati al Corpo della Gendarmeria, ogni Ente è tenuto a verificare il rispetto delle prescrizioni, stabilendo le modalità operative per l’organizzazione di tali verifiche e individuando i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi, sulla base di quanto disposto dalla Legge n. liv sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, del 10 dicembre 2007. Per quanto riguarda i Dicasteri, la competenza in merito spetta ai Sotto-Segretari;

3. il personale sprovvisto di green pass potrà, in alternativa, esibire una certificazione di negatività al virus Sars-Cov-2, rilasciata in Italia a fronte di un test molecolare o antigenico rapido, con la frequenza indicata dalla Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Gli oneri relativi al test non sono a carico dell’Ente;

4. il personale sprovvisto delle necessarie certificazioni non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato. Per tutta la durata dell’assenza non è dovuta la retribuzione, fatte salve le ritenute previdenziali ed assistenziali, nonché l’assegno al nucleo familiare;

5. la valutazione degli elementi per l’eventuale esenzione dagli obblighi della citata Ordinanza è demandata alla Segreteria di Stato (Sezione Affari Generali e, per quanto di competenza, Sezione del Personale di Ruolo diplomatico della Santa Sede), acquisito il parere della Direzione di Sanità e Igiene. Il Responsabile dell’Ente provvederà a sottoporre le istanze alla Sezione per gli Affari Generali;

6. vengono fatte salve eventuali ulteriori restrizioni che le competenti Autorità sanitarie vaticane riterranno necessarie disporre nei confronti di persone provenienti da Paesi con rischio elevato di contagio;

7. il presente Decreto sarà promulgato mediante L’Osservatore Romano, entrando in vigore il 1° ottobre 2021, e quindi pubblicato anche nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.

Dal Vaticano, 28 settembre 2021

Pietro Card. Parolin


Síntesis en español

(Fuente: Vatican News)

El documento firmado por el Cardenal Parolin sigue a la anterior Ordenanza del Presidente de la Pontificia Comisión para el Estado de la Ciudad del Vaticano del pasado 18 de septiembre, cuya entrada en vigor está prevista para el 1 de octubre de 2021. El decreto señala en varios puntos las normas que deben observarse para entrar en el Vaticano con el fin de evitar posibles contagios de Covid-19.

Todos los empleados de la Curia Romana y de las Instituciones relacionadas con ella están obligados a poseer los documentos indicados en la ordenanza, es decir, un certificado de vacunación, el llamado “pase verde” (Green pass), o un certificado de negatividad al virus Sars-Cov-2, expedido en Italia tras una prueba molecular o antigénica rápida, con la frecuencia indicada por la Dirección de Sanidad e Higiene de la Gobernación del Estado de la Ciudad del Vaticano. Los costes de la prueba no corren a cargo de la Institución. La medida se extiende a los colaboradores externos y a quienes, por cualquier otro motivo, trabajan para la Institución, al personal de empresas externas y a todos los visitantes y usuarios.

También se prescribe que, fuera de los controles realizados por la Gendarmería, cada Entidad debe verificar el cumplimiento de las disposiciones, estableciendo los procedimientos operativos para organizar dichos controles e identificando a las personas encargadas de constatar e impugnar los incumplimientos.

La consecuencia del incumplimiento de estas normas para el personal que no cuente con las certificaciones necesarias es la prohibición de entrar en el lugar de trabajo. En este caso, se considerará que el trabajador está ausente de forma injustificada, sin remuneración, sin perjuicio de las retenciones de la seguridad social y la asistencia social y de la ayuda familiar.

Por último, está previsto que la posible exención de estas obligaciones documentales sea evaluada por la Secretaría de Estado del Vaticano sobre la base del dictamen de la Dirección de Sanidad e Higiene. Las autoridades sanitarias competentes del Vaticano pueden considerar necesarias otras restricciones para las personas procedentes de países con alto riesgo de contagio.

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